VANESSA INCONTRADA, PUBBLICITA' ACTIVIA E LA COERENZA


Partiamo dal principio.


Recentemente, durante il pranzo, unico momento nel quale guardo la televisione, incappo nel nuovo spot dell’Activia, che ha come protagonista Vanessa Incontrada.


Lo spot, intervalla momenti nei quali la showgirl è mostrata mentre gusta il prodotto, quindi di viso, e momenti nei quali si mostra la pancia dell'attrice, per promuovere appunto uno dei presunti benefici che dovrebbero derivare dal consumo del prodotto, pancia piatta.


Peccato però che quella mostrata non sia la pancia della Incotrada, ma quella di una controfigura.


Si nota chiaramente come nell’inquadratura della pancia non sia la Incontrada ad apparire, ma una modella, e questo lo si nota anche dalle mani, che sono completamente diverse da quelle della Incotrada ben visibili in altre parti del video.


Chiaro potremmo dire, lo spot deve mostrare la pancia piatta, non potevano di certo mostrare quella della Incontrada, in quanto sappiamo tutti non lo sia.


È noto infatti come l’attrice e show girl fosse apparsa, anche abbastanza recentemente, senza veli sulla copertina di Vanity Fair, per sensibilizzare sulla tematica del body-shaming.






Qui però nascono due grossi problemi, il primo riguarda Vanessa Incontrada, il secondo la Danone, ma partiamo dal secondo.


Riporto pari pari un pezzo di un articolo pubblicato su Engage.it


La scelta di Vanessa quale ambassador di Activia per questa nuova campagna non è stata casuale – spiega la società in una nota –. L’attrice e showgirl spagnola, ma ormai italiana d’adozione, incarna perfettamente quei principi di bellezza al naturale, equilibrio e positività che collimano con i valori della marca e che riescono a esprimere il bisogno del ritorno alle cose essenziali, genuine e utili a renderci sereni e in equilibrio in un periodo duro e difficile”.


L’attrice incarna cosi perfettamente i valori della marca tanto da sostituirla con una controfigura più magra….che coerenza, che valori, veramente ammirabile, un esempio da seguire.


E lo stesso discorso vale per l’attrice, che al tempo della copertina su Vanity Fair dichiarava (riporto un pezzo del brano apparso sul Secolo d'Italia):


"È il punto d’arrivo che – ha spiegato – vede il mio corpo diventare un messaggio per tutte le donne (e per tutti gli uomini): dobbiamo tutti affrontare, capire e celebrare una nuova bellezza".


Quindi io adesso sono confuso, quale sarebbe questo messaggio?


Perchè la dichiarazione fatta su Vanity Fair è dal mio punto di vista onorevole, ma se poi, per prendere parte ad uno spot pubblicitario, ti fai sostituire in alcuni frangenti, perchè una parte del tuo corpo di cui andavi tanto fiera non può essere mostrata, allora forse anche l’uscita su Vanity Fair era solo una bella trovata pubblicitaria.


Trovata pubblicitaria con un messaggio costruttivo ed importante, ma che perde di qualsiasi valenza nel momento in cui questo non viene supportato dai fatti.




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